Manca poco più di un anno, ma in politica questi tempi sono già ristrettissimi. Per questo, tra partiti, movimenti e consiglieri comunali si respira già aria di campagna elettorale.
Ad aprire le danze è stato sicuramente l’evento organizzato dal Movimento Cinque Stelle, che si terrà domani all’Hotel Villa Avellino, nel quale sarà presente lo stato maggiore del Movimento per discutere del futuro della città e dei Campi Flegrei. Nessuna dichiarazione ufficiale, da parte dell’onorevole Antonio Caso, su uno “stop” a una ricandidatura di Luigi Manzoni, ma chi conosce le dinamiche politiche coglie un segnale significativo: nel parterre degli invitati non sono previsti nemmeno i saluti istituzionali del sindaco.
Uno “sgarbo” politico che difficilmente può essere interpretato come una dimenticanza, ma che appare piuttosto come un segnale voluto, indicativo di una frattura tra il sindaco Manzoni e il Movimento Cinque Stelle. In questo scenario, Manzoni resterebbe, allo stato attuale, il candidato sindaco di un campo largo indebolito: senza il Movimento Cinque Stelle, senza Sinistra Italiana, senza Più Europa e con Europa Verde divisa.
Dall’altro lato, l’ex sindaco Vincenzo Figliolia dovrebbe annunciare la sua ufficiale discesa in campo già la prossima settimana. Il suo ritorno si fonderebbe su un consenso popolare alimentato anche dal basso indice di gradimento dell’attuale sindaco. Tuttavia, secondo indiscrezioni, al momento avrebbe strutturato “solo” una lista a suo sostegno, affiancata dalla lista Moderati per Pozzuoli, riconducibile all’ex sindaco Pasquale Giacobbe e al consigliere comunale Guido Iasiello.
Come terza opzione, si sta delineando un’alternativa al binomio Figliolia-Manzoni, emersa dall’incontro di mercoledì scorso presso la sede di Uniti per Pozzuoli. Una nascente alternativa composta dall’ex vicesindaco Filippo Monaco, dall’ex assessore di Europa Verde Titti Zazzaro, da Antonio Buonaiuto di Azione, dai consiglieri Gianluca Sebastiano e Carlo Morra per le liste civiche Insieme e Spazio Flegreo, da Riccardo Volpe per Più Europa e dai tre dissidenti del Partito Democratico Marzia Del Vaglio, Antonio Villani e Manuela D’Amico.
In uno scenario così fluido può accadere tutto e il contrario di tutto: l’emergere di una figura capace di superare Manzoni e ricompattare il campo largo, una polarizzazione dello scontro tra due grandi blocchi oppure la nascita di tre coalizioni altamente competitive tra loro.



