Il fronte compatto dei sindaci dei Campi Flegrei esprime profondo sconcerto nei confronti del governo e del Parlamento italiano dopo la bocciatura in blocco di tutti gli emendamenti presentati alla Camera per fronteggiare la grave emergenza bradisismo che sta stringendo la zona in una morsa da mesi.
Il primo cittadino di Bacoli, ha affidato alla rete un post di denuncia durissimo contro i palazzi romani: «Terra che avete appena tradito, compiendo un atto gravissimo».
I “no” incassati sul tavolo della Camera dei Deputati delineano un quadro di totale blocco dei fondi necessari alla sopravvivenza socio-economica dell’area.
L’aspetto più controverso, rimarcato con forza dal sindaco di Bacoli, riguarda la genesi di quelle proposte. Non si è trattato di richieste isolate, bensì del risultato di un fitto e prolungato lavoro sinergico che ha visto cooperare i comuni di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, la Regione Campania, la Prefettura e i comitati civici. Un accordo territoriale siglato all’interno di una cabina di regia formale alla quale sedevano anche gli stessi esponenti del governo, poi smentiti dal voto in aula.
«Allucinante», attacca Della Ragione, sottolineando il paradosso politico di un esecutivo centrale che per mesi ha rinfacciato ai territori il mancato ricorso allo Stato di emergenza, salvo poi «calpestare e cancellare» l’unica reale opportunità legislativa per concedere aiuti concreti alla popolazione.
Le fasce tricolore sono pronte a trasferire la protesta direttamente sotto i palazzi della Capitale. La pazienza è finita. Non piaceri o cortesie, ma ciò che spetta ad un territorio ferito.



