Tre anni di latitanza vissuti nell’ombra, costruendo una falsa identità per sfuggire alla giustizia. Ma nel pomeriggio di ieri, a Giugliano in Campania, la fuga si è conclusa durante un normale posto di blocco.
A fermarlo sono stati i Carabinieri della Sezione Radiomobile, impegnati in un ordinario controllo alla circolazione stradale. L’uomo era alla guida della propria auto quando è stato invitato a esibire i documenti. In un primo momento ha fornito generalità false, dichiarando inoltre di non avere con sé la patente di guida: un tentativo evidente di guadagnare tempo.
L’atteggiamento nervoso e le risposte poco convincenti hanno però insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire il controllo con una perquisizione personale e del veicolo.
Tra gli effetti personali sono stati rinvenuti una patente di guida e una carta d’identità valida per l’espatrio. Documenti che, a un primo esame, potevano sembrare regolari, ma che hanno rivelato la loro natura fraudolenta dopo il confronto con le banche dati delle Forze di Polizia: la fotografia non corrispondeva.
Accompagnato in caserma e sottoposto a fotosegnalamento, l’uomo è stato definitivamente identificato. Si trattava di un 53enne, ricercato dal 2023 e destinatario di un mandato di cattura esteso all’intera area Schengen.
Su di lui pendeva una condanna definitiva a oltre sette anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Per tre anni era riuscito a sottrarsi alle ricerche, facendo perdere completamente le proprie tracce.
All’arresto per la latitanza si è aggiunto anche quello in flagranza di reato per il possesso e l’utilizzo di documenti di identificazione falsi: un ultimo tentativo di restare invisibile che, paradossalmente, ha contribuito a smascherarlo.



