Da simbolo del traffico di migranti a strumento di ricerca, formazione e promozione dello sport in mare.

È la nuova vita di “Federica”, l’imbarcazione a vela confiscata alla criminalità e ora ormeggiata a Casevecchie, a Bacoli, dove sarà utilizzata dall’Università Federico II di Napoli per attività scientifiche, didattiche e di tutela ambientale.

Dopo importanti lavori di recupero, il Tribunale di Siracusa ha affidato l’imbarcazione all’ateneo napoletano, che la utilizzerà anche nell’ambito delle iniziative legate all’America’s Cup, il grande evento velico che si svolgerà nel golfo di Napoli.

Il sindaco di Bacoli ha definito l’arrivo di “Federica” «un segnale forte di legalità», sottolineando il valore simbolico di un bene sottratto al malaffare e restituito alla collettività.

La barca sarà ospitata ai pontili della Lega Navale di Bacoli e rafforzerà ulteriormente la collaborazione tra il Comune e la Federico II, già presente sul territorio con una sede a Villa Ferretti, bene confiscato alla criminalità.