Pozzuoli presenta la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 con il progetto “La Città delle Fragilità creative”, un programma che intreccia arte pubblica diffusa, ricerca artistica e partecipazione sociale. L’idea è trasformare la condizione unica del territorio dei Campi Flegrei, segnato dal fenomeno del bradisismo, in un laboratorio culturale permanente, dove la fragilità diventa risorsa creativa e strumento di resilienza collettiva.

Il progetto, promosso dall’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Manzoni, punta a costruire un “museo vivo” diffuso nella città, con residenze d’artista, cammini culturali nei quartieri e un dialogo continuo tra comunità, imprese e mondo scientifico. L’obiettivo è generare sviluppo culturale, sociale ed economico attraverso un modello di arte contemporanea radicata nel territorio.

Il dossier si inserisce in un percorso già avviato, rafforzato da esperienze recenti di arte pubblica e da una visione di lungo periodo che include festival e reti tra “città fragili”. La candidatura, sostenuta da curatori e operatori culturali, propone un nuovo modo di intendere l’arte: non come intrattenimento, ma come pratica di trasformazione condivisa e consapevole del territorio.