POZZUOLI – «I fatti che stanno accadendo ai 600 alloggi di Monterusciello dimostrano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che la camorra sul nostro territorio non è affatto un ricordo del passato. È una presenza che continua a manifestarsi, soprattutto dove lo Stato e le istituzioni arretrano».
A dichiararlo è il consigliere comunale Riccardo Volpe, intervenendo dopo i gravi episodi verificatisi nel quartiere di Monterusciello, che hanno riacceso l’attenzione sul tema della criminalità organizzata e della sicurezza urbana.
«Negli anni scorsi facemmo approvare in Consiglio Comunale alcune proposte anticamorra. Erano certamente un segnale, ma quei segnali non furono e non sono ancora stati colti. E invece, troppo spesso, negli ultimi dieci anni il tema è stato sottovalutato o relegato ai margini del dibattito pubblico», sottolinea Volpe.
Per il consigliere è necessario un deciso cambio di rotta da parte delle istituzioni. «Serve un cambio di passo. Servono più sicurezza e più presenza dello Stato nei quartieri. Servono interventi concreti di prevenzione sociale, sostegno alle famiglie, opportunità per i giovani e presìdi educativi permanenti».
Volpe evidenzia inoltre come il contrasto alla criminalità organizzata non possa essere affidato esclusivamente all’azione repressiva. «La lotta alla camorra non si fa soltanto con le operazioni delle forze dell’ordine, che meritano il nostro pieno sostegno e ringraziamento. Si combatte ogni giorno costruendo comunità più forti, riducendo il disagio sociale e restituendo ai cittadini la fiducia nelle istituzioni».
Infine, il consigliere comunale lancia un appello affinché la questione torni al centro dell’agenda politica cittadina. «Per troppo tempo questi temi non hanno ricevuto l’attenzione che meritavano. Oggi non possiamo più permetterci di voltare lo sguardo dall’altra parte».



