È bastato un consigliere per evitare l’ennesimo stop. Nella seduta di ieri il Consiglio comunale è riuscito ad approvare i circa cinquanta debiti fuori bilancio rimasti bloccati da un mese, grazie alla scelta di Antonio Villani di restare in Aula e garantire il numero legale.

Per la quarta volta consecutiva il voto rischiava di saltare. Diversi esponenti della maggioranza erano pronti ad abbandonare l’emiciclo al momento della votazione, con la maggioranza ridotta a cinque presenti e l’Ente esposto al rischio di responsabilità per l’inerzia su atti dovuti.

Villani ha preso una posizione netta. Pur criticando il modo in cui sono stati gestiti i lavori e la linea politica della maggioranza, ha annunciato che non sarebbe uscito dall’Aula “per mero calcolo politico”. L’obiettivo, ha spiegato, era consentire la discussione e il voto, nel rispetto del Consiglio e del confronto con la minoranza.

La sua presenza, unita al rapporto istituzionale mantenuto con l’opposizione, ha permesso di raggiungere il quorum e di chiudere la pratica. Tutti i debiti fuori bilancio sono stati approvati, evitando un ulteriore rinvio che avrebbe potuto avere conseguenze sotto il profilo erariale.

“Le istituzioni vanno rispettate e il confronto si fa dentro l’Aula, non alzandosi e andando via”, ha detto Villani al termine. Una scelta che, in una giornata segnata dalle difficoltà della maggioranza, lo ha collocato nel ruolo di mediatore tra le parti e garante del funzionamento dell’assise.