L’ultimo Consiglio comunale riaccende il confronto politico sulla disciplina dei bus turistici. I cinque consiglieri di opposizione Carlo Morra, Marzia Del Vaglio, Gianluca Sebastiano, Salvatore Maione e Riccardo Volpe chiedono alla Giunta di revocare le delibere che regolano l’accesso all’area portuale e di aprire un nuovo confronto con il Consiglio comunale e le categorie interessate.

Secondo i consiglieri, la seduta ha evidenziato le difficoltà della maggioranza nel garantire il regolare svolgimento dei lavori. Durante la discussione sui debiti fuori bilancio, infatti, parte dei consiglieri di maggioranza avrebbe lasciato l’Aula, facendo venir meno il numero legale necessario per proseguire la seduta. L’approvazione dei provvedimenti sarebbe stata possibile grazie all’astensione dei gruppi di opposizione.

Successivamente l’attenzione si è spostata sull’ordine del giorno relativo alla richiesta di revoca delle delibere che disciplinano l’accesso all’area portuale, introducendo il divieto di fermata per gli autobus turistici NCC e individuando l’hub di via Fasano. Un provvedimento che nelle scorse settimane aveva suscitato le proteste delle categorie economiche interessate ed era già stato oggetto di un confronto istituzionale in sede regionale.

Nel comunicato, i consiglieri sostengono che anche su questo punto la maggioranza non disponesse dei numeri per respingere la proposta dell’opposizione. Da qui, spiegano, sarebbe maturata una mediazione politica, condivisa anche dal sindaco, finalizzata ad avviare un percorso di revisione della delibera con il coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale e delle rappresentanze di categoria.

L’opposizione evidenzia inoltre che la maggioranza abbia scelto di astenersi sulla proposta, consentendone così l’approvazione. Una decisione che, secondo i firmatari del comunicato, rappresenterebbe il riconoscimento delle criticità del provvedimento e della necessità di modificarlo.

Per questo motivo i cinque consiglieri chiedono ora alla Giunta di dare seguito all’indirizzo espresso dall’Assemblea, revocando la delibera e aprendo un confronto per definire una nuova regolamentazione che tenga insieme le esigenze della mobilità, dell’accoglienza turistica, delle attività economiche e dell’interesse generale della città.

«Dopo il voto espresso dall’Aula, concludono i consiglieri , non ci sono più alibi. Il Consiglio comunale si è pronunciato e la Giunta è chiamata a tradurre quell’indirizzo politico in atti concreti».