Delusione per la mancata vittoria, ma anche orgoglio per il lavoro svolto e fiducia nel futuro. Paolo Lubrano, direttore generale del progetto, commenta l’esito della candidatura di Pozzuoli a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028, sottolineando il valore del dossier presentato e gli apprezzamenti ricevuti a livello nazionale.
Pur esprimendo amarezza per il risultato e facendo riferimento a dinamiche competitive difficili da affrontare, Lubrano rivendica l’importanza del percorso intrapreso, che ha contribuito a valorizzare l’identità, la storia e il patrimonio culturale della città.
L’obiettivo, ora, è dare continuità al lavoro avviato, trasformando le idee progettuali in occasioni concrete di crescita, partecipazione e sviluppo culturale. Per Lubrano, la mancata conquista del titolo non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase per Pozzuoli, chiamata ad investire sulle proprie risorse e sulle proprie potenzialità.



