Home Pozzuoli Manzoni davanti al bivio: scegliere il Partito Democratico o i franchi tiratori

Manzoni davanti al bivio: scegliere il Partito Democratico o i franchi tiratori

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L’estate più calda degli ultimi anni trova un corrispettivo perfetto nel clima che si respira all’interno della maggioranza che governa Pozzuoli. La tensione politica è ormai ai massimi livelli e il caso dei bus turistici si è trasformato nel terreno sul quale si stanno misurando equilibri, rapporti di forza e prospettive future dell’amministrazione.

Al centro della vicenda c’è l’assessore Vittorio Gloria e la contestata riorganizzazione dell’accesso dei bus turistici all’area portuale. Una scelta che ha provocato la protesta delle categorie economiche e che è poi approdata in Consiglio comunale attraverso un ordine del giorno che chiedeva un cambio di rotta rispetto all’impostazione sostenuta dall’assessore. L’esito della votazione ha lasciato un segno politico difficilmente ignorabile.

L’ordine del giorno è stato approvato e, soprattutto, il sindaco Luigi Manzoni ha scelto di astenersi. Un voto che, al di là delle interpretazioni ufficiali, viene letto da molti come una presa di distanza dall’operato dell’assessore Gloria. In politica i simboli contano, e l’astensione del primo cittadino su un tema così delicato assume inevitabilmente un peso politico. Proprio da quel voto sarebbe nata l’iniziativa del gruppo riconducibile al consigliere Gennaro Pastore, deciso a ottenere un documento politico di pieno sostegno all’assessore Gloria per incassare la sua legittimazione. L’operazione, però, si sarebbe scontrata con la posizione del Partito Democratico. Secondo quanto emerge, la maggioranza dei consiglieri dem non sarebbe intenzionata a sottoscrivere alcun documento di sostegno, segnale di una frattura che va ben oltre la vicenda dei bus turistici e che investe il metodo di governo e gli equilibri interni alla coalizione.

A questo punto il dossier torna inevitabilmente sulla scrivania del sindaco. La scelta non riguarda più soltanto un assessore, ma il profilo politico della sua amministrazione. Da una parte c’è il Partito Democratico, principale forza della maggioranza; dall’altra quel gruppo di consiglieri che negli ultimi mesi ha spesso rappresentato una variabile imprevedibile negli equilibri consiliari e che, secondo diversi osservatori politici, già lo scorso dicembre era pronto a staccare la spina all’amministrazione.

È un passaggio che potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase. Perché dopo il voto sul caso bus turistici non basta più rinviare le decisioni: il sindaco, in calo netto nell’opinione pubblica, è chiamato a chiarire chi intende salvaguardare per continuare quest’anno che resta.