I dati ufficiali delineano un quadro di profonda crisi per il territorio di Pozzuoli, dove gli effetti del bradisismo continuano a pesare drammaticamente sulla popolazione.

I numeri del monitoraggio fotografano una vera e propria emergenza abitativa: sono 1.452 i nuclei familiari sgomberati dall’inizio della crisi sismica, per un totale di 3.627 persone assistite.

La stragrande maggioranza degli sfollati, pari a 3.459 cittadini, ha trovato una sistemazione autonoma, mentre 143 persone sono attualmente ospitate negli alberghi e 53 risiedono nei centri di accoglienza temporanei come il Palatrincone. I rientri restano per ora minimi, con appena 28 persone che hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni.

Il lavoro dei tecnici per la verifica della stabilità degli edifici procede senza sosta. Su 954 richieste di sopralluogo pervenute, sono 270 i controlli AeDES già completati. Gli esiti confermano la gravità della situazione sul patrimonio edilizio: ben 200 edifici sono stati dichiarati inagibili, a fronte di appena 45 strutture risultate agibili e 25 con esito parziale o da rivedere.

Questa imponente attività di monitoraggio ha portato all’emissione di 408 ordinanze e diffide da parte del Comune.

L’impatto reale sul territorio si traduce in 215 palazzi interamente sgomberati, che corrispondono a 1.085 singole unità abitative evacuate.