Fede, tradizione, musica e solidarietà. È questo il filo conduttore del “Gran Galà di Santa Maria”, in programma a Quarto dall’8 al 15 settembre. Una settimana di appuntamenti che quest’anno assume un significato ancora più particolare alla luce della situazione che sta vivendo il territorio flegreo, con l’amministrazione e la comunità che hanno scelto di coniugare momenti di festa e aggregazione con un messaggio di sobrietà e vicinanza alle popolazioni in difficoltà.
Piazza Santa Maria, Villa Comunale e Area Mercato saranno i principali luoghi della manifestazione, promossa dalla Parrocchia di Santa Maria e dall’associazione culturale Projecta, con il finanziamento del Comune di Quarto, della Città Metropolitana di Napoli e della Regione Campania.
«Il Gran Galà di Santa Maria è da sempre un punto di riferimento per la nostra comunità», sottolinea il sindaco Antonio Sabino, ricordando le difficoltà legate all’emergenza bradisismo. L’obiettivo, spiega, è vivere la festa «con la giusta sobrietà», facendo della piazza e della Villa Comunale luoghi di vicinanza, dove tradizione, attenzione ai bambini e solidarietà possano convivere.
Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è “Santa Maria Kids”, tre giornate, dal 10 al 12 settembre, dedicate a bambini e ragazzi. Alla Villa Comunale spazio a sport, giochi e spettacoli, con il progetto “Sport in villa”, danza aerea, karaoke a tema cartoni animati e il quiz “Il Cervellone”.
«Abbiamo voluto offrire eventi di qualità accessibili a tutti», spiega la vicesindaca e assessora agli Eventi Annarita Ottaviano, evidenziando come la nuova sezione dedicata ai più piccoli rappresenti uno degli elementi caratterizzanti del programma. «Vogliamo che questa festa sia un’occasione di respiro e serenità per ogni generazione», aggiunge.
Non mancheranno gli appuntamenti legati alla tradizione e alla fede, con l’Alza Bandiera, la Festa dei Bambini, il saluto alla squadra del Quarto 2012, la Processione e la Santa Messa in piazza. A questi si affiancheranno le serate di musica, teatro e comicità, con Spaccapaese, Ebbanesis, Mavi e Mariano Bruno.
Il momento più atteso sarà però il gran finale del 15 settembre, alle 21.30 all’Area Mercato, con il concerto di Andrea Sannino.
A caratterizzare fortemente questa edizione sarà anche la scelta di rinunciare ai fuochi d’artificio. Una decisione assunta nel segno della solidarietà verso le comunità flegree maggiormente colpite dalle difficoltà. Don Emanuele ha annunciato che le somme inizialmente destinate allo spettacolo pirotecnico, insieme ad altri fondi raccolti, saranno consegnate alla Caritas Diocesana per sostenere le famiglie in difficoltà e gli sfollati di Pozzuoli.
«Il frutto della nostra festa deve essere un frutto di carità e di solidarietà, sempre», è il messaggio del sacerdote, che invita a vivere le celebrazioni come un momento capace di rafforzare il senso di comunità.
Sulla stessa linea il consigliere Crescenzo Carputo, presidente della Commissione Eventi, che sottolinea il lavoro svolto per costruire «un programma concreto, completamente gratuito e vicino alle famiglie di Quarto», con l’obiettivo di valorizzare gli spazi pubblici e creare occasioni di aggregazione per tutte le generazioni.




