Proseguono le riunioni del cosiddetto “campo largo” alternativo all’amministrazione guidata dal sindaco Manzoni. Nella giornata di ieri, presso la sede del movimento Uniti per Pozzuoli, si è tenuto un nuovo incontro al quale hanno preso parte anche l’ex sindaco Vincenzo Figliolia, insieme ai consiglieri comunali Lydia De Simone e Guido Iasiello.
Presenti, oltre ai padroni di casa, anche i consiglieri Gianluca Sebastiano e Carlo Morra, in rappresentanza delle rispettive liste civiche, Riccardo Volpe per Più Europa e una componente di Europa Verde vicina all’ex assessora Titti Zazzaro. Assente, invece, la componente del Partito Democratico contraria all’attuale sindaco.
Si è trattato di un primo momento di confronto ancora in fase embrionale, ma già caratterizzato da un comune denominatore chiaro: costruire un’alternativa politica all’attuale amministrazione.
Proprio l’assenza del Partito Democratico, per ragioni non ancora chiarite, rappresenta uno degli elementi più significativi. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, una parte del partito starebbe lavorando internamente per promuovere un passo indietro dell’attuale sindaco, aprendo così alla ricerca di una figura di sintesi capace di tenere unita la coalizione. L’obiettivo sarebbe quello di intercettare e valorizzare i malumori già presenti nel centrosinistra.
Sempre secondo fonti informali, la figura del sindaco Manzoni non incontrerebbe il favore del deputato Antonio Caso, il quale avrebbe già rappresentato al presidente Roberto Fico e al vicepresidente regionale Mario Casillo la disponibilità a contribuire alla costruzione di un campo progressista unitario. Una disponibilità che, tuttavia, sarebbe subordinata all’individuazione di un candidato alternativo, pur nel riconoscimento della leadership del Partito Democratico. Su questa linea si collocherebbero anche Sinistra Italiana e una parte dei Verdi.
La partecipazione all’incontro di una figura di peso come Vincenzo Figliolia potrebbe imprimere un’accelerazione significativa a questo processo. I vertici napoletani del Partito Democratico sono infatti consapevoli che, in uno scenario elettorale caratterizzato dalla presenza di tre poli competitivi — e in particolare con Figliolia in campo — il rischio di una sconfitta al ballottaggio per Manzoni diventerebbe concreto.
Da qui la possibile spinta verso la ricerca di un nome terzo, capace di ricompattare la coalizione e preservare l’equilibrio politico che attualmente governa la Regione Campania. Una patata bollente che dovranno sviscerare da Napoli anche Roberto Fico e Mario Casillo.



