Si allarga la frattura politica all’interno della maggioranza che governa Pozzuoli. Il caso del progetto sugli stalli di sosta in via Napoli, finito al centro del dibattito cittadino, sta diventando un vero e proprio banco di prova per gli equilibri interni alla coalizione del sindaco.

A innescare la polemica sono state le dichiarazioni dell’assessore Vittorio Gloria, giudicate “politicamente inopportune” da più parti. Una posizione che non solo ha alimentato il malcontento esterno, ma ha prodotto un effetto ben più significativo: una presa di distanza esplicita proprio dentro la maggioranza.

Il Partito Democratico di Pozzuoli, infatti, ha diffuso una nota ufficiale in cui richiama con forza al rispetto delle sedi istituzionali e al principio di collegialità dell’azione amministrativa, ricordando che gli assessori operano su delega del sindaco e che le scelte devono essere coerenti con la linea dell’amministrazione. Una presa di posizione che, nei fatti, suona come una critica diretta all’assessore.

Ma il dato politico più rilevante è che il caso non resta confinato alla maggioranza. Anche dai banchi dell’opposizione arriva un attacco mirato: il consigliere Gianluca Sebastiano parla apertamente di dichiarazioni “inopportune”, sottolineando come eventuali perplessità avrebbero dovuto essere sollevate all’interno del proprio gruppo politico e non pubblicamente.

Sebastiano evidenzia inoltre un elemento politico cruciale: il silenzio della maggioranza. Un silenzio che, secondo lui, lascia spazio a due interpretazioni, entrambe pesanti: o una condivisione implicita delle critiche al progetto, oppure un equilibrio interno fragile che impedisce prese di posizione nette.

Il contesto è quello già raccontato nelle ultime ore, con il progetto su via Napoli che ha generato malumori e una crescente “rivolta degli scontenti”, alimentata anche da esponenti politici del gruppo capeggiato da Gennaro Pastore.

Ed è proprio qui che emerge la vera questione politica: il nodo del rapporto tra il Partito Democratico e il gruppo Pozzuoli al Centro. Le divergenze sul progetto sembrano infatti riflettere una tensione più profonda, che riguarda la tenuta della maggioranza e la sua capacità di esprimere una linea condivisa.

Da un lato il PD prova a riaffermare un principio di disciplina e responsabilità istituzionale, dall’altro, pezzi della maggioranza sembrano muoversi in ordine sparso, mettendo in discussione decisioni già assunte dall’amministrazione.

Il risultato è una maggioranza che appare sempre più attraversata da divisioni interne, mentre l’opposizione osserva e incalza, sfruttando le contraddizioni per mettere in discussione la solidità dell’azione di governo.

La richiesta avanzata dal PD di un chiarimento politico con il sindaco rappresenta, a questo punto, un passaggio decisivo: o si ricompone la frattura, oppure il caso via Napoli rischia di trasformarsi nel simbolo di una crisi politica più ampia.