Più Europa, Insieme, Spazio Flegreo e Pozzuoli Decide intervengono sul tema del rilancio dei mercati cittadini, commentando lo stanziamento di centomila euro disposto dall’amministrazione comunale per il mercato al dettaglio.
«I centomila euro appena destinati al mercato rappresentano il minimo sindacale per garantire la manutenzione ordinaria delle strutture. Non possono e non devono essere presentati come un risultato straordinario o come una svolta amministrativa», si legge nella nota congiunta diffusa dalle quattro forze politiche e civiche. «Far passare questo intervento come un grande successo significherebbe evidenziare ancora di più l’inadeguatezza e la superficialità con cui, negli ultimi anni, è stata affrontata la vicenda dei mercati nella città di Pozzuoli».
Secondo i promotori, le risorse stanziate potranno contribuire a fronteggiare alcune criticità immediate, ma non affrontano il problema strutturale che interessa il sistema mercatale cittadino. «Il problema del mercato ittico e ortofrutticolo di Pozzuoli non è una parete da sistemare o una struttura da rattoppare a pochi mesi dalle elezioni», prosegue la nota. «Il vero nodo è l’assenza di una programmazione seria, di una strategia capace di restituire funzione, identità e centralità economica e sociale a luoghi che negli anni sono stati trattati con eccessiva marginalità».
Più Europa, Insieme, Spazio Flegreo e Pozzuoli Decide ritengono che sia arrivato il momento di aprire una nuova fase per i mercati cittadini, mettendo insieme il mercato al dettaglio e quello all’ingrosso all’interno di una visione moderna, integrata e produttiva.
«I mercati non possono più essere concepiti soltanto come luoghi di vendita», affermano i promotori. «Devono diventare spazi vivi, attrattivi e funzionali alle nuove esigenze delle famiglie, del commercio e del territorio».
Nella nota viene evidenziato anche il cambiamento delle abitudini sociali e dei tempi della vita quotidiana. Molte famiglie, per ragioni di lavoro e organizzazione, riescono infatti a dedicarsi alla spesa soprattutto nelle ore pomeridiane.
«Per riavvicinare cittadini e famiglie al mercato bisogna avere il coraggio di ripensarne gli orari e prevedere aperture pomeridiane stabili», si legge nel documento. «Solo così il mercato potrà tornare a essere un servizio realmente vicino alla vita delle persone».
Particolare attenzione viene riservata anche al futuro del mercato all’ingrosso, che secondo le quattro realtà politiche dovrebbe tornare a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo economico del territorio.
«Serve una connessione concreta tra filiera, vendita, trasformazione e consumo», sottolineano Più Europa, Insieme, Spazio Flegreo e Pozzuoli Decide. «Immaginiamo una struttura moderna nella quale possano convivere, in spazi distinti ma integrati, il commercio dei prodotti, la loro trasformazione, la valorizzazione delle eccellenze locali, la cultura gastronomica e perfino la ristorazione legata ai prodotti del territorio».
L’obiettivo delineato è quello di realizzare una vera e propria cittadella del cibo, del commercio e delle tradizioni locali, capace di generare nuove opportunità economiche e sociali.
«Il futuro del mercato di Pozzuoli deve essere quello di un luogo dove si vende, si produce, si racconta e si consuma qualità», conclude la nota. «Un polo capace di creare economia, occupazione, turismo e aggregazione sociale. Pozzuoli merita una visione ambiziosa, non interventi improvvisati per mettere una pezza a anni di immobilismo. Serve un progetto organico, condiviso con operatori, commercianti e cittadini, che restituisca dignità e prospettiva a uno dei luoghi simbolo della nostra identità economica e culturale. Perché rilanciare il mercato significa rilanciare Pozzuoli».



