La definizione agevolata approvata dal Consiglio comunale il 18 giugno scorso accende il confronto politico tra maggioranza e opposizione.

A intervenire sono i consiglieri Marzia Del Vaglio, Lydia De Simone, Carlo Morra, Guido Iasiello, Gianluca Sebastiano, Vincenzo Figliolia, Salvatore Maione e Riccardo Volpe che con una nota rivendicano il ruolo svolto nell’iter che ha portato all’approvazione del provvedimento e respingono ogni tentativo di minimizzare il lavoro svolto nei mesi precedenti.

Secondo i firmatari della nota, il risultato raggiunto non sarebbe infatti frutto di un’iniziativa estemporanea, ma l’approdo di un percorso istituzionale iniziato il 30 gennaio 2026 con l’approvazione all’unanimità di un Ordine del Giorno presentato dall’opposizione. Un passaggio che, a loro avviso, ha rappresentato il presupposto politico e amministrativo per arrivare alla misura oggi adottata.

«Continueremo a fare opposizione con serietà e senso di responsabilità», affermano i consiglieri, ribadendo la volontà di mantenere un atteggiamento costruttivo e orientato alla ricerca di soluzioni nell’interesse della città. Nel documento vengono contestati «il rifiuto del confronto», la chiusura rispetto alle proposte migliorative avanzate dall’opposizione e quello che viene definito un tentativo di «riscrivere i fatti» sul percorso che ha portato all’approvazione della definizione agevolata.

Una presa di posizione che conferma come il clima politico resti acceso anche su provvedimenti condivisi. Per i consiglieri , infatti, il riconoscimento del lavoro svolto dalle diverse forze politiche rappresenta un elemento essenziale del corretto funzionamento delle istituzioni.

«Il rispetto delle istituzioni passa anche dal rispetto della verità», concludono gli esponenti dell’opposizione, rivendicando il contributo fornito e annunciando che continueranno a svolgere un ruolo di proposta e controllo nell’interesse della comunità.