Cresce la mobilitazione dei cittadini di Pozzuoli e dei Campi Flegrei alle prese con l’emergenza legata al bradisismo e agli sgomberi. Nel corso della quarta giornata di protesta, una partecipata assemblea si è svolta al largo Palazzine, con la richiesta alle istituzioni di interventi concreti e immediati per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.

Al centro della mobilitazione c’è anche l’HUB di via Artiaco, nel quartiere tra i più colpiti dal sisma. Dopo l’annuncio dell’avvio dei lavori, i cittadini hanno organizzato un presidio permanente e iniziato a ripulire l’area, trasformandola in un punto di incontro e partecipazione.

Secondo quanto riferito dai comitati e dai movimenti promotori delle proteste, il numero degli sfollati sarebbe in aumento e potrebbe raggiungere diverse migliaia di persone. Preoccupazione viene espressa anche per l’aumento degli affitti. Il contributo di autonoma sistemazione, sostengono i promotori, non garantirebbe infatti a tutte le famiglie la possibilità di trovare un’abitazione.

La mobilitazione proseguirà nei prossimi giorni. Per lunedì è annunciata un’iniziativa per chiedere la sospensione della TARI e del canone per l’occupazione di suolo pubblico a favore delle attività economiche colpite dall’emergenza. I comitati chiedono inoltre il pieno rimborso delle spese per i lavori nelle abitazioni, tempi rapidi per la riqualificazione degli edifici, sostegni a lavoratori e imprese e un piano complessivo per la messa in sicurezza del territorio.

Nel mirino dei manifestanti anche la gestione dell’ordine pubblico durante il corteo, con particolare riferimento alla presenza delle forze antisommossa nei pressi del Rione Terra. «Pozzuoli e i Campi Flegrei esistono e resistono», ribadiscono i promotori, annunciando nuove iniziative di protesta e confronto con le istituzioni.