L’emergenza abitativa legata al bradisismo rischia di alimentare una vera e propria corsa al rialzo degli affitti. Nell’area di Monterusciello, tra la zona del Parco Enea e via Trepiccioni, un appartamento al terzo piano viene proposto a 3.200 euro al mese, mentre altre richieste arriverebbero fino a 3.500 euro.

Si tratta di una delle aree considerate più sicure della città rispetto agli effetti del bradisismo e, proprio per questo, tra le più ricercate dalle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni. L’aumento improvviso della domanda rischia così di trasformarsi in terreno fertile per la speculazione.

A sollevare il caso è il consigliere comunale Riccardo Volpe, che chiede al Comune di verificare gli immobili proposti agli sfollati a prezzi particolarmente elevati, incrociando gli annunci con le pratiche urbanistiche e le domande di condono.

«Parliamo di un’area storicamente interessata dal fenomeno del condono edilizio. Magari scopriremo che è tutto perfettamente regolare, ma controlliamolo», sostiene Volpe.

La proposta è verificare anche se dietro più annunci ci siano gli stessi proprietari e, in presenza di immobili abusivi non sanabili, utilizzare gli strumenti previsti dalla legge per l’acquisizione al patrimonio comunale, valutandone poi l’impiego nell’emergenza abitativa.

«Il punto non è l’abusivismo, ma la speculazione. Non possiamo permettere che qualcuno trasformi il bradisismo e la disperazione degli sfollati in un’occasione per fare affari» dichiara infine Volpe .