MPT, Pozzuoli Decide, +Europa Pozzuoli, Insieme, Spazio Flegreo e Civica in Movimento, intervengono nel dibattito sul futuro della città e replicano alla proposta di Giacomo Bandiera sul possibile “alleggerimento” di alcune aree.
«Prima di alleggerire Pozzuoli dai puteolani, alleggeriamola dalla vulnerabilità». È il messaggio centrale delle forze politiche, che prendono posizione sulla proposta avanzata dall’esponente del Pd puteolano Giacomo Bandiera di «sfoltire» alcune zone della città dal punto di vista urbanistico e abitativo.
Il documento riconosce la necessità di conoscere nel dettaglio il territorio attraverso microzonazione sismica, analisi della vulnerabilità degli edifici, condizioni del sottosuolo e valutazione dell’esposizione della popolazione. Ma, sottolineano i firmatari, «dai dati scientifici non discende automaticamente la scelta di avere meno persone a Pozzuoli».
La priorità indicata è invece intervenire sugli edifici vulnerabili: consolidamento quando possibile e, nei casi in cui non sia conveniente o sufficiente, demolizione e ricostruzione, nel rispetto dei vincoli realmente necessari e dell’identità architettonica della città.
«Tutelare Pozzuoli non significa conservare la vulnerabilità», sostengono le forze politiche, chiedendo una disciplina speciale di rigenerazione urbana per l’area bradisismica e procedure più rapide per gli interventi di messa in sicurezza.
Un altro punto riguarda le verifiche di vulnerabilità. Secondo i firmatari, non basta chiedere ai cittadini di sottoporsi alle diagnosi: «Alla diagnosi deve seguire la cura». Servono quindi strumenti concreti per intervenire, comprese risorse economiche, finanziamenti agevolati e sostegni pubblici per consolidamento o ricostruzione.
La delocalizzazione non viene esclusa, ma viene considerata «l’ultima soluzione», da adottare soltanto quando le condizioni di sicurezza rendano impossibile la permanenza in un determinato sito.
La contrapposizione politica, secondo il documento, è dunque netta: «Conoscere Pozzuoli per decidere dove alleggerirla» oppure «conoscerla per capire come trasformarla e renderla più sicura».
La scelta delle forze firmatarie è chiara: «Non vogliamo una Pozzuoli con meno puteolani. Vogliamo una Pozzuoli con meno vulnerabilità».



