“Non c’è tempo da perdere”. Inizia con questo ultimatum perentorio l’appello della rete “Pozzuoli esiste ancora”, pronta a mobilitare l’intera comunità flegrea per una grande manifestazione nazionale a Roma.
La decisione arriva a seguito della bocciatura degli emendamenti al decreto dell’8 agosto da parte del governo e della maggioranza parlamentare, un atto che il movimento territoriale definisce senza mezzi termini come un punto di non ritorno che non lascia alternative alla lotta dal basso.
L’obiettivo della rete è chiaro: superare le divisioni e unire sotto un’unica bandiera cittadini, comitati, associazioni, sindacati e sindaci. L’invito è quello di mettere da parte striscioni di partito e appartenenze politiche per sfilare uniti dietro un solo slogan: “Campi Flegrei uniti nella lotta”.
Di fronte all’annuncio di nuove misure e di un probabile nuovo decreto in arrivo “di intesa con la Regione Campania”, i rappresentanti flegrei blindano le proprie posizioni. C’è un netto no a politiche di delocalizzazione o a progetti che rischiano di tradursi in una “sostituzione sociale” della popolazione locale.
La piattaforma comune che la rete sta costruendo raggruppa richieste precise e non negoziabili da portare direttamente sotto i palazzi delle istituzioni romane: sistemazione immediata per gli oltre 5.000 sfollati, adeguamento sismico strutturale degli edifici, sia pubblici che privati, misure di sostegno economico concrete per le imprese del territorio e per i lavoratori colpiti dalla crisi del bradisismo,tutela e difesa dei servizi pubblici locali. L’invito, si rivolge ad ogni singolo cittadino dell’area flegrea.



