La raccolta differenziata scende al 62% e per Pozzuoli si tratta di uno dei risultati più bassi registrati negli ultimi anni. Un dato che fotografa una situazione ormai evidente in molti quartieri della città, dove non è raro imbattersi in cumuli di rifiuti conferiti in modo errato e sacchi di indifferenziato abbandonati lungo le strade.

Ogni giorno gli operatori ecologici si trovano a dover raccogliere tonnellate di materiale che non avrebbe dovuto essere conferito in quel modo, con un inevitabile aggravio dei costi del servizio e una riduzione della qualità della raccolta differenziata. A pagare il prezzo di questa situazione sono soprattutto i cittadini che rispettano le regole e che vedono vanificati i propri sforzi da comportamenti irresponsabili che sembrano restare impuniti.

Il punto centrale della questione, infatti, non appare essere soltanto la presenza degli incivili, fenomeno che riguarda molte realtà urbane, ma la percezione diffusa di una sostanziale assenza di controlli e sanzioni. In città cresce il malcontento di chi si chiede quanti siano stati i verbali elevati negli ultimi mesi per abbandono dei rifiuti, conferimenti errati o violazioni del regolamento comunale.

Le immagini di sacchi lasciati fuori orario, rifiuti abbandonati accanto ai contenitori e vere e proprie mini-discariche improvvisate continuano a ripetersi senza che si percepisca un’efficace azione repressiva. Una situazione che rischia di generare un effetto emulativo: se chi sbaglia non viene individuato e sanzionato, il rispetto delle regole finisce per apparire come una scelta facoltativa.

Eppure gli strumenti per contrastare il fenomeno esistono. Dalle telecamere di sorveglianza ai controlli mirati della Polizia Municipale, passando per verifiche sui sacchi abbandonati e campagne di monitoraggio nelle aree più critiche. Strumenti che però, secondo molti cittadini, non sembrano essere utilizzati.

Il calo della raccolta differenziata rappresenta un campanello d’allarme che l’amministrazione non può ignorare. Per invertire la tendenza non bastano gli appelli al senso civico: servono controlli costanti e sanzioni certe. Perché senza conseguenze per chi viola le regole, il rischio è che il 62% di oggi possa trasformarsi nel preludio a numeri ancora peggiori domani.