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Napoli vieta i frutti di mare crudi per l’emergenza Epatite A

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L’emergenza sanitaria legata all’Epatite A in Campania registra un nuovo picco: oltre 150 casi accertati da fine gennaio. Per contenere il contagio, il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza che vieta la somministrazione nei ristoranti e il consumo domestico di frutti di mare crudi a Napoli, con multe da 2.000 a 20.000 euro per chi trasgredisce. Il provvedimento resterà attivo fino a quando l’Asl non riterrà sicuro il quadro epidemiologico.

Gli ospedali cittadini, tra cui il Cotugno, registrano un aumento dei ricoveri, pur con pazienti clinicamente stabili, mentre i controlli sanitari si intensificano nelle zone più colpite.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha individuato la fonte del contagio tra Nisida, Bacoli, Varcaturo e il litorale domizio, confermando mitili positivi al virus. L’ordinanza punta a scoraggiare qualsiasi comportamento a rischio e ribadisce che la cottura di cozze, vongole e ostriche è l’unico metodo efficace per neutralizzare il virus.