Il consigliere comunale di Riccardo Volpe, esponente di Più Europa, ha presentato un’interrogazione sull’aggiudicazione del servizio di igiene urbana del Comune di Pozzuoli all’ATI composta da Del Prete srl ed Ecogin srl. Al centro dell’iniziativa, un appalto considerato di grande rilevanza economica e strategica per il territorio.

La richiesta di chiarimenti all’Amministrazione nasce anche alla luce di recenti articoli pubblicati dalla testata Minformo, che hanno sollevato interrogativi su dinamiche nel settore dei rifiuti. In particolare, i titoli richiamati da Volpe fanno riferimento a presunti legami tra società del comparto e persone indagate per voto di scambio politico-mafioso, oltre a casi di assunzioni di familiari di esponenti della criminalità organizzata durante passaggi di cantiere. Volpe ha dichiarato:

«Si tratta di contenuti che colpiscono e che impongono una riflessione seria, parliamo di notizie giornalistiche che vanno trattate con prudenza e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, ma che non possono essere ignorate quando riguardano un settore delicato come quello dei rifiuti».

Nell’interrogazione, il consigliere chiede innanzitutto se il Comune sia a conoscenza degli elementi riportati e quali valutazioni siano state effettuate. Tra i punti sollevati figurano le verifiche sui requisiti delle società aggiudicatarie, l’acquisizione della documentazione antimafia e l’eventuale attivazione di ulteriori controlli.

Volpe agginge che non è una questione polemica, ma di responsabilità istituzionale. Il ciclo dei rifiuti è storicamente uno dei settori più esposti ai rischi di infiltrazione della Camorra. Proprio per questo, su un appalto di queste dimensioni, serve un livello di attenzione ancora più alto.

Infine, il consigliere ha chiesto se l’Amministrazione intenda rafforzare il monitoraggio sull’esecuzione del servizio e valutare il coinvolgimento della Prefettura o di altri organismi competenti, fino alla Commissione Parlamentare Antimafia.